Questo è un no

Bisogna tentare, e tentare, tentare, tentare ancora… e sempre. E prima o dopo arriverà.

Come vi avevo anticipato, qualche giorno fa ho inviato il testo, che ho già autopubblicato, in valutazione a una agenzia di servizi editoriali.
Ebbene proprio ieri sera ho ricevuto la mia prima risposta.


Negativa.
Gentilissimi, mi comunicano che temono di non essere adatti a collocare il testo che gli ho proposto poiché non in linea con ciò che cercano agenti ed editori con cui collaborano.
Aggiungono che non si tratta di un giudizio di valore, ma solo di una questione di network.
E insomma va bene. Non posso fare altro che mettere il mio bel pentolino sul fuoco, polvere di cacao, zucchero e latte, preparare una cioccolata spaziale e tentare una autoanalisi. Valutare se effettivamente non sia necessario ristrutturare l’opera affinché diventi fruibile ai più.
Sono molto affezionata alle dinamiche che ho sviluppato nei mesi addietro, e mentirei se dicessi che tagliare e ricucire sarebbe poco meno che un abominio, ma mi accorgo anche di non avere una carta vincente, almeno non così come è strutturata. Non nelle sue parti iniziali, che probabilmente non convincono del tutto, che non affascinano il lettore tanto da affidarsi all’autore, che saprebbe come soddisfarli se sapessero seguirlo fino in fondo.
C’è tanto da studiare ancora, tanto da imparare, e sperare di riuscire a far breccia nel cuore qualcuno che sappia amare “Sveta&Co” proprio quanto me.